Scaldabagno per acqua calda sanitaria, guida all’acquisto
Lo scaldabagno è la soluzione più diffusa per la produzione di acqua calda sanitaria. Conosciuto anche come scalda acqua, boiler o bollitore, questo dispositivo è disponibile in commercio in diversi modelli e tipologie, a seconda del tipo di alimentazione e della capacità. Dai tradizionali prodotti a gas o elettrici ai più innovativi in pompa di calore, scopriamo caratteristiche, consumi e incentivi dello scaldabagno per acqua calda sanitaria.
Scaldabagno per la produzione di acqua calda sanitaria
Lo scaldacqua è la soluzione più utilizzata per produrre acqua sanitaria nelle abitazioni o negli uffici in cui tale funzione non può essere integrata nell’impianto di riscaldamento. Esistono diverse tipologie di scaldabagno, ciascuna con caratteristiche specifiche e capacità di rispondere ad esigenze diverse. Le principali sono:
- Scaldabagno elettrico: al suo interno è presente una resistenza che si riscalda grazie alla corrente elettrica, portando l'acqua alla temperatura desiderata.
- Scaldabagno a gas: funziona come le caldaie a gas, utilizzando un bruciatore a gas (metano o GPL) per riscaldare l’acqua.
- Scaldabagno in pompa di calore: utilizza il calore presente nell’aria per riscaldare l’acqua contenuta nell’accumulo.
Anche se svolgono tutti la stessa funzione, ogni tipologia ha diverse modalità di impiego, tecnologie di funzionamento, potenza termica e capacità. Cercheremo ora di riassumere i principali aspetti di cui tenere conto per orientarsi nella scelta dello scaldabagno più adatto alla propria abitazione.
Capacità scaldabagno: da quanti litri sceglierlo?
La capacità ideale di uno scaldabagno è sempre relativa, perché dipende molto dalle abitudini di consumo dell’acqua calda e dal numero di persone che vivono nell’abitazione. Solitamente, se si stima un utilizzo medio di 50 litri per persona al giorno, uno scaldabagno da 50 o 80 litri è una buona soluzione per una casa indipendente con utenza domestica per 1 o 2 persone. In proporzione all’aumentare del nucleo abitativo andrà a crescere anche la capacità dello scaldacqua.
Bisogna tenere conto, tuttavia, delle possibili eccezioni: si può arrivare ad utilizzare fino a 150 litri d’acqua calda per riempire una vasca da bagno, o consumare da 30 a 60 litri per una semplice doccia. Occorre prestare attenzione alle abitudini e allo stile di vita delle persone a cui è finalizzato l’impianto al fine di evitare di sotto o sovradimensionarlo.
Scaldabagno elettrico o a gas?
Un’altra domanda comune è la seguente: meglio s caldabagno elettrico o a gas? Vediamo le caratteristiche principali di ciascuna tipologia:
- Scaldacqua elettrico: è la tipologia più diffusa e vanta alcuni vantaggi che riguardano soprattutto la sua semplicità di funzionamento e manutenzione. Lo scaldabagno elettrico, inoltre, è di semplicissima installazione e, funzionando ad accumulo, può rendere disponibile una certa quantità di acqua calda sanitaria per un considerevole periodo di tempo.
- Scaldacqua a gas: prevede l'impiego di combustibili fossili come GPL o metano. La versione più diffusa è lo scaldabagno istantaneo, che consente di riscaldare l’acqua nel momento del prelievo; in alternativa, è disponibile anche la versione ad accumulo, che prevede un serbatoio in cui l’acqua viene tenuta costantemente alla temperatura precedentemente impostata.
Scaldabagno da esterno
In determinate circostanze è possibile, se non addirittura necessario installare uno scaldabagno a gas all'esterno dell'abitazione. Nel caso in cui lo scaldabagno a gas venga montato esternamente, occorre che sia munito di un kit antigelo per proteggere i tubi di collegamento.
Lo scaldabagno a gas da esterno deve poi essere obbligatoriamente a camera stagna per garantire massima sicurezza. In questo modo infatti gli eventi naturali come la pioggia o il vento non possono influenzare la combustione e si evita inoltre di disperdere nell’ambiente i fumi di combustione.
Scaldabagno in pompa di calore e abbinamento al solare termico
A differenza di uno scaldabagno elettrico, che impiega unicamente energia elettrica per riscaldare l'acqua, per il suo funzionamento lo scaldabagno a pompa di calore utilizza solo una minima parte di elettricità e, per il resto, sfrutta l'energia rinnovabile dell’aria, .
Inoltre, è possibile abbinare uno scaldabagno in pompa di calore al fotovoltaico. Questa vantaggiosa integrazione, infatti, permette di sfruttare un'ulteriore fonte rinnovabile, quella solare, per produrre l'energia necessaria al funzionamento della pompa di calore.
Quanto consuma uno scaldabagno?
I consumi di uno scaldabagno dipendono ovviamente dal modello e dalla tipologia. In particolare:
- Scaldabagno elettrico: un tipico scaldabagno elettrico ha una potenza elettrica compresa tra i 1200 e 1500 W, ma assorbe energia elettrica soprattutto nella sua prima ora di funzionamento, dopodiché si accende solo ogni tanto per un certo tempo in modo da mantenere calda l'acqua nel serbatoio.
- Scaldabagno a gas: uno scaldabagno a gas consuma generalmente meno di uno elettrico, ma tutto dipende anche dall’utilizzo che se ne fa.
- Scaldabagno in pompa di calore: sfrutta principalmente l'energia rinnovabile dell'aria, impiegando solo una minima parte di elettricità.
Incentivi per la sostituzione dello scaldabagno
Non bisogna, infine, sottovalutare gli incentivi economici previsti per la sostituzione del proprio impianto di produzione di acqua calda sanitaria con uno in pompa di calore. È opportuno, infatti, considerare le numerose agevolazioni a disposizione per coloro che decidono di sostituire uno scaldabagno tradizionale con una soluzione in grado di sfruttare fonti rinnovabili e migliorare l'efficienza dell'impianto:
- Conto Termico 3.0: si tratta di un fondo gestito dal GSE (Gestore Servizi Energetici), creato per promuovere l'efficientamento energetico e incentivare la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Il Conto Termico prevede una detrazione fino al 65% della spesa sostenuta per interventi di efficientamento energetico degli edifici che prevedano l'installazione di impianti in pompa di calore, tra cui rientrano anche gli scalda acqua in pompa di calore.
- Ecobonus: è un incentivo per la riqualificazione energetica degli edifici che prevede una detrazione per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e produzione di acqua calda sanitaria con impianti dotati di pompa di calore o scaldacqua in pompa di calore.
Per maggiori informazioni, visita la sezione dedicata agli incentivi fiscali
Da sempre, l'obiettivo di Bosch è quello di sviluppare soluzioni per il riscaldamento, il raffrescamento e la produzione di acqua calda sanitaria in grado di soddifare le esigenze di comfort dei propri clienti. Dalle soluzioni più tradizionali come lo scaldabagno a gas o elettrico, fino a quelle più moderne come lo scaldacqua in pompa di calore, Bosch propone prodotti all'avanguardia pensati per adattarsi ad ogni contesto abitativo e necessità installativa.
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