Bonus condizionatori 2026: detrazioni e requisiti
Con l’arrivo dell’estate e l’aumento delle temperature, il climatizzatore diventa un alleato fondamentale per contrastare l’afa, garantendo la temperatura desiderata e il corretto livello di umidità all’interno dell’abitazione. I moderni condizionatori sono dotati di numerose funzionalità per massimizzare il comfort e raggiungono livelli di efficienza molto elevati, consentendo di provvedere non solo al raffrescamento dell’abitazione in estate ma anche al riscaldamento nel periodo invernale. Il climatizzatore, infatti, è a tutti gli effetti una pompa di calore aria-aria, in grado di trasferire l’energia termica tra l’aria esterna e l’aria interna per raffrescare o riscaldare gli ambienti a seconda delle necessità.
Scegliere un condizionatore ad alta efficienza permette inoltre di risparmiare sui consumi energetici e di accedere alle vantaggiose agevolazioni fiscali che lo Stato mette a disposizione.
Il bonus condizionatori incentiva l’acquisto e l’installazione di climatizzatori in pompa di calore consentendo di recuperare parte della spesa iniziale sostenuta.
Andiamo dunque a vedere nel dettaglio cos’è e come ottenere il bonus condizionatori.
Cos'è il bonus condizionatori?
Il bonus climatizzatori (o bonus condizionatori) è certamente uno degli incentivi fiscali più vantaggiosi, in quanto permette di detrarre una parte considerevole della spesa sostenuta per l’installazione o la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con una pompa di calore aria-aria, ovvero un condizionatore. Lo Stato mette a disposizione diversi bonus condizionatori e l’incentivo varia in base alla tipologia di intervento effettuato:
- Bonus Casa: detrazione IRPEF per interventi di manutenzione straordinaria finalizzati al risparmio energetico, pari al 50% per le prime case e al 36% per le seconde case, con un tetto massimo di spesa pari a 96.000 euro.
- Ecobonus: detrazione per interventi di riqualificazione energetica degli edifici, pari al 50% per spese relative all'abitazione principale e al 36% per immobili diversi dall’abitazione principale, che può essere ripartita in 10 quote annuali.
- Conto Termico 3.0: contributo a fondo perduto che viene erogato direttamente dal GSE e che permette di recuperare fino al 65% delle spese sostenute per interventi di efficientamento energetico che favoriscono l’incremento di produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Di seguito una tabella comparativa per riepilogare i bonus previsti:
| Categoria | Bonus Casa | Ecobonus | Conto Termico 3.0 |
|---|---|---|---|
| Tipo di agevolazione | Detrazione fiscale IRPEF | Detrazione fiscale IRPEF | Incentivo diretto a fondo perduto |
| Aliquote |
|
|
Fino al 65% a seconda dell’intervento |
| Modalità di recupero | 10 quote annuali (dichiarazione redditi) | 10 quote annuali (dichiarazione redditi) | Un’ unica rata per importi fino a 15.000 euro, rate annuali da 2 a 5 anni per rimborsi superiori (accredito diretto dal GSE) |
| Requisito tecnico | Manutenzione straordinaria finalizzata al risparmio energetico o ristrutturazione | Miglioramento efficienza energetica dell’edificio | Incremento produzione di energia termica da fonti rinnovabili |
Conto Termico 3.0: quali vantaggi per i climatizzatori?
Il Conto Termico 3.0 rappresenta un’importante novità in materia di incentivi.
Anche installando dei climatizzatori è possibile accedere ai bonus previsti dal Conto Termico 3.0, ma solo in caso di sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente e non per impianti ex novo.
Il rimborso viene erogato dal GSE nell’arco di pochi mesi in un’unica rata per importi fino a 15.000 euro, mentre per importi superiori in rate annuali da 2 a 5 anni.
Bonus condizionatori: chi può richiederlo?
Il bonus condizionatori è dunque un incentivo davvero vantaggioso che permette di installare nella propria abitazione un climatizzatore ad alta efficienza recuperando parte dell’investimento iniziale. Vediamo dunque chi può accedere al bonus condizionatori.
Per quanto riguarda il Bonus Casa, possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato. L’agevolazione spetta non soltanto ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese; in questa casistica rientrano anche i locatari che, in accordo con i proprietari della casa, sostengono la spesa. Rientrano poi tra i beneficiari soci di cooperative divise e indivise, imprenditori individuali (per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce), soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari).
Nel caso dell’Ecobonus, possono usufruire dell’incentivo tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento. In particolare, sono ammessi all’agevolazione: le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni, i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali), le associazioni tra professionisti, gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.
Infine, con il Conto Termico 3.0 possono accedere all’incentivo privati e condomini (anche locatari ed usufruttuari con il consenso del proprietario), Pubbliche Amministrazioni (PA), imprese private, PMI ed artigiani, Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), ESCo (Energy Service Company) e soggetti del terzo settore. In particolare, le Pubbliche Amministrazioni hanno la possibilità di prenotare i fondi prima dell’inizio dei lavori e, se situate in comuni con meno di 15.000 abitanti, possono recuperare fino al 100% delle spese insieme a strutture ospedaliere e scolastiche.
Per richiedere il bonus condizionatori occorre acquistare un climatizzatore tramite bonifico parlante oppure attraverso un finanziamento, in quanto è necessario presentare insieme alla richiesta un documento che possa collegare con esattezza la tipologia di acquisto e la spesa sostenuta.
Bonus condizionatori con o senza ristrutturazione
Come accennato in precedenza, l’entità del bonus condizionatori varia in base alla tipologia di intervento eseguito sull’immobile:
● Bonus condizionatori senza ristrutturazione: nel caso in cui si intenda semplicemente installare un nuovo climatizzatore oppure sostituire il vecchio impianto di climatizzazione invernale, è possibile beneficiare di un’agevolazione fino al 50%. Ciò è possibile perché questo tipo di intervento rientra nei casi di manutenzione straordinaria che dà diritto ad accedere all’incentivo. L’intervento consente inoltre di usufruire anche della detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, in presenza delle condizioni previste dalle disposizioni che regolano questa agevolazione.
● Bonus condizionatori con ristrutturazione: l’acquisto di un condizionatore in concomitanza con dei lavori di ristrutturazione svolti all’interno dell’abitazione permette di accedere ad una detrazione fino al 50%, ma con un tetto massimo di spesa superiore rispetto al bonus condizionatori senza ristrutturazione e la possibilità di richiedere l’IVA agevolata al 10%. Per usufruire di questa agevolazione è necessario acquistare un condizionatore in pompa di calore ad alta efficienza energetica.
Ricordiamo che per accedere ad agevolazioni più elevate (Conto Termico 3.0), è fondamentale che il condizionatore sia utilizzato come unica fonte energetica non solo per il raffrescamento ma anche per il riscaldamento dell’abitazione. É dunque necessario dotarsi di un prodotto di alta qualità, che possa garantire la massima efficienza energetica ed alte prestazioni in ogni periodo dell’anno.
Acquistando un climatizzatore Bosch della gamma Climate è possibile accedere ai bonus previsti per l’installazione di un condizionatore ad alta efficienza, ottenere la temperatura ideale e una migliore qualità dell’aria.
Da oltre cento anni, Bosch sviluppa soluzioni innovative e di alta qualità per il comfort domestico, offrendo una consulenza personalizzata per trovare facilmente il modello più adatto alle proprie esigenze.
FAQ
Quali documenti servono per richiedere la detrazione condizionatori?
Quali documenti servono per richiedere la detrazione condizionatori?
Per accedere correttamente alle detrazioni fiscali dedicate ai condizionatori, è necessario predisporre una serie di documenti amministrativi e tecnici. Tra quelli amministrativi rientrano la fattura o la ricevuta fiscale relativa all’acquisto e all’installazione dell’impianto, che deve riportare in modo chiaro i beni forniti e le prestazioni eseguite; il bonifico parlante, obbligatorio per tutte le detrazioni legate ai lavori edilizi e che deve contenere la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA o il codice fiscale dell’azienda esecutrice dei lavori; infine, la dichiarazione di conformità dell’impianto rilasciata da un installatore abilitato.
Per quanto riguarda la documentazione tecnica, è necessario conservare la scheda tecnica del condizionatore insieme alla documentazione che attesti la classe energetica dello stesso, oltre ad un’eventuale certificazione che dimostri il miglioramento energetico ottenuto, qualora richiesta dal bonus specifico scelto.
Come si può richiedere il Conto Termico 3.0?
Come si può richiedere il Conto Termico 3.0?
È possibile richiedere il Conto Termico 3.0 attraverso la piattaforma ufficiale del GSE per l’invio delle richieste di rimborso entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Con Bosch, i professionisti termoidraulici possono scontare direttamente in fattura ai propri clienti l’importo detraibile e inviare per loro conto tutte le pratiche Conto Termico 3.0 tramite un portale dedicato, sviluppato in partnership con Harley & Dikkinson Consulting Srl.
Il bonus climatizzatori è cumulabile con altri bonus?
Il bonus climatizzatori è cumulabile con altri bonus?
No, il bonus climatizzatori non può essere cumulato con altre agevolazioni, perché non si possono applicare più incentivi sulla stessa spesa. In altre parole, puoi beneficiare del Bonus Casa, dell’ Ecobonus o del Conto Termico 3.0, ma non è possibile sommarli sul medesimo intervento.
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